I Corali di Stroncone
Il Canto Gregoriano L'opera nasce quale riproduzione su cd rom dei cinque corali di S. Michele Arcangelo di Stroncone - un graduale in due tomi e un antifonario in tre - che nel loro insieme presentano il repertorio del canto Gregoriano utilizzato nel corso dell'intero anno liturgico da una chiesa di area romana del XIV secolo.
Nucleo dell'opera è quindi la riproduzione delle 1932 pagine dei Corali, accompagnata dalla schedatura degli oltre ottomila brani in essi contenuti; incipit ed explicit musicali sono stati indicizati in codice alfanumerico. Un data-base gestisce tutti i dati, permettento ogni possibile ricerca su di essi.
Un codice liturgico-musicale è frutto degli apporti di più artefici, ognuno responsabile di diversi aspetti: dal liturgista che ne indica il contenuto; agli artefici responsabili della sua fattura pratica (dalla preparazione della pergamena alla rilegatura); ai redatori di testi e della musica; agli autori delle diverse parti della decorazioni (dalle semplici iniziali filigranate alle miniature di altissimo valore artistico); il tutto riassunto in quel canto - insieme musica e preghiera - attraverso il quale, per circa un millenio, la liturgia cristiana si è manifestata nel mondo.
Ecco quindi che accompagnano la visione dei corali schede codicologiche; parte esplicative della struttura liturgica della Messa e dell'ufficio delle ore quale risulta da essi; schede iconografiche sulla minature; uno studio sul loro stile.
I corali di Stroncone presentano insiee i caratteri della massima universalità e della massima particolarità: attraverso il data-base che li accompagna, è infatti possibile svolgere ricerche sull'intero repertotio gregoriano della XIV secolo: sostanzialmente il repertorio gregoriano quale è oggi conosciuto.
Allo stesso tempo, essi presentano la caratteristica di essere stati utilizzati presso la chiesa di S. Michele Aracangelo di Stroncone - per la quale sono stati redatti oltre seicento anno fa - fino alla fine del secolo scorso.
Proprio allo scopo di inserire i corali all'interno della società che li ha commisionati, è stato redatto il regesto di tutti i documenti coevi dell'archicio storico comunale; anche in questo caso i registi hanno dato vita ad un data-base, strumento per future ricerche.
Il contesto artistico al cui interno devono essere considerati i corali è stato descritto da una serie di chede sulle opere artistiche ubicate a Stroncone.


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